CHI NON VOTA…
non può contare come gli altri


lettera a: Avvenire (pubblicata il 9-Lug-95)


Non sono d'accordo con la lettera di Lorenzo Pozzati ('Vincitore, ma in Minoranza', Avvenire di Mer-14-Giugno).

Chi, per scarso senso civico (o semplicemente pigrizia pura e semplice), non fornisce--col proprio voto--il proprio parere politico… be', non dico che debba essere considerato un cittadino di Serie B, ma sicuramente la sua 'non-opinione' deve necessariamente essere tenuta in minor considerazione di chi invece ha votato.
In altre parole, trovo perfettamente giusto che le scelte politiche del Paese dipendano da chi partecipa, non da chi se ne frega.

Analogamente, infatti, trovo profondamente sbagliato il meccanismo del 'quorum': non dimentichiamo, infatti, che il referendum sulla caccia venne invalidato grazie alla incivile 'furbizia' di chi, non votando, di fatto ottenne un risultato che altrimenti non avrebbe raggiunto.