AIDS: quale 'protezione'?

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Livello BANALE


Quello che tutti sanno è sostanzialmente questo:
l'
AIDS, quasi una Peste di Fine Millennio, continua a mietere vittime in tutto il mondo per l'ignoranza o incoscienza delle persone, nonchè per la scellerata ostinazione di una Chiesa che insiste nel condannare qualsiasi forma di Contraccezione.

Già, perché
IL toccasana ci sarebbe: il mitico Profilattico, tanto sbandierato sia da pazzi isolati come il Paolini (quel matto  che cerca sempre di farsi riprendere nei Tg) e sia da parte di serissimi BenPensanti che, dall'alto delle loro autorevoli posizioni, fanno più o meno 'passare' lo stesso messaggio.

APPROFONDIMENTI poco noti

Pochi in realtà sanno, però, che l'efficacia del Profilattico è tutt'altro che rassicurante, in fatto di 'protezione' da eventuali infezioni quali quella dell'AIDS: si tratta di un misero 83%, come scherzosamente indicato nella vignetta qui sopra, il che (se la matematica non è un'opinione) lascia un bel 17% di rischio 'scoperto'.
Nel caso di qualsiasi malanno non grave, 'rischiare' un 17% di insuccesso potrebbe essere comunque accettabile, ma per una malattia ancora incurabile è evidentemente insensato parlare di
'sesso sicuro': semmai si dovrebbe dire 'meno pericoloso', giusto?

Ma perchè un dato così poco rassicurante non emerge mai chiaramente dai mezzi di comunicazione di massa?  E' semplice: dietro le campagne 'profilattiche' (e tutti i 'trulli' che vi collaborano convinti) ci sono ovviamente le Case Farmaceutiche, interessate ad un contraccettivo il quale - dovendo essere adoperato ad ogni rapporto - può diventare più 'redditizio' della 'pillola'.

Per finire, vediamo un po' dove scovare (dietro alle fuorvianti campagne 'disinformative' cui siamo continuamente esposti) il dato allarmante di cui sopra, cioè il fatto che il Profilattico riduca il rischio di contagio solamente dell'80%.

Be', la prima cosa che si può notare, dalle stesse informazioni fornite dai 'media', è il fatto che tra le
'raccomandazioni' in fatto di prevenzione anti-AIDS troviamo spesso (magari scritto 'piccolo piccolo') frasi come 'evitare rapporti occasionali, con persone sconosciute'.
Se si trattasse davvero di Sesso Sicuro, che differenza farebbe avere rapporti in una relazione stabile oppure no?  ...oppure, evidentemente, il nostro miracoloso Toccasana non è esattamente a prova di bomba, quindi per diminuire il rischio di contagio occorre prendere ulteriori precauzioni.

Se vogliamo invece vedere proprio i 'numeri' della faccenda, basta analizzare i dati di uno studio pubblicato sul
Journal of AIDS (1992, 6:497-502) da Saracco, Musicco ed altri.
In pratica, seguendo circa
250 coppie 'stabili' nelle quali c'era un partner sano ed uno sieropositivo, si è rilevato (nei 2 anni di osservazione) l'1% di 'contagio' nel caso di uso del profilattico contro il 6% nel caso di rapporti non 'protetti', da cui si deduce che il rischio di contagio si riduce di sei volte.
Ed un sesto, tradotto in percentuale, diventa il famoso
17% di cui si parlava prima, giusto?.

Per la cronaca, sul
Los Angeles Times del 10 Agosto 1988 si annunciava il blocco di ulteriori studi in materia, da parte UCLA (University of California, LA), visto che le 'cavie' coinvolte avrebbero potuto, in caso di contagio, vincere cause miliardarie semplicemente perchè la pericolosità del cosiddetto 'sesso sicuro' era ormai ben nota agli sperimentatori.

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